Ego

Autore Andrea Petrillo

Descrizione Ego e i suoi sogni, tra colori e parole..

postato il 2009-01-15 03:49:35

Ego aveva altro per la testa che gli permetteva di sfuggire all’incontro, aveva altro per le mani che il sogno della pittura, aveva fra le mani tutto il colore del mondo, bastava chinare un po’ il capo ed eccolo lì. Dopo aver lavorato, pensato alla sua tesi per più di un anno, dopo aver creduto di non poter più dipingere, di stare alla fine, eccolo lì seduto alla suassedia solo con il suo nero, il suo blu sopra il suo nero ed ecco l’attesa del dì successivo e l’altro ancora, ed era in questi intervalli di tempi diversi che tornava..

Egoultima modifica: 2009-01-15T15:36:04+01:00da romaeuropawf
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22 pensieri su “Ego

  1. Ciao Andrea,
    il tuo incipit sembra avere della materia narrativa ribollente e ricca, ma il modo in cui è confezionata risulta piuttosto informe:
    il problema principale è quello che, in un post del blog, definivo “idioletto”: la tua scrittura parla una lingua che non è necessariamente comune ai lettori, e per “lingua” non intendo vocabolario, ma linguaggio in senso ampio, come insieme di codici propri sia a chi scrive che a chi legge: in altre parole, quello che racconti sembra appartenere a te e al tuo personaggio, ma difficilmente si allunga oltre la pagina per raggiungere la comprensione e l’empatia dell’errore.
    Inoltre, e ne sarai consapevole, quello che dai in queste prime 100 parole sono suggestioni, ma da una parte non chiarisci contesto, ambientazione enon caratterizzi il personaggio, dall’altro non dai ancora pienamente il via alla narrazione. (se non sul finale, con quel “verbo” lasciato sospeso di cui ci sarebbe tanto piaciuto leggere il complemento oggetto)
    ti lascio lavorare,
    scusa per il ritardo dei miei pochi consigli!
    linda

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