Pasta e fagioli

Autore Raffaella Pironti

Descrizione Una generazione avanti è libera da costrizioni.

postato il 2009-04-14 15:07:14

Siamo uno dietro all’altro, meccanicamente ci muoviamo. Io sono l’ultima della fila e vedo persone sbraitare. “Eri dietro di me!” sento dire. Aspetto e l’attesa è tanta, e l’olezzo di chi mi è davanti si fa forte. Ho le contrazioni. “Si vergogni! Ero io davanti!”. Apro le cosce. Perdo acqua. E non sono un rubinetto. Sono sempre in piedi, inarco un po’ la schiena. ZZZZZZum. Salta sulle teste delle persone davanti a me, il cordone ombelicale lo usa come liana. E finalmente riesce, riesce a prendere la mia pasta e fagioli. Che orgoglio, mio figlio! Che orgoglio il “Guarda mamma come mi diverto 3000”! Prototipo nato dalle mani di mio marito, una volta affermatosi il mio stato pregnante, TAAAC, ho inghiottito questo microscopico aggeggio e ho aspettato i suoi effetti. Durata delle batterie dieci mesi, senza alcun effetto collaterale di rigetto. Secondo gli studi di Giorgio, mio marito, il rimbombo dell’aggeggio nello stomaco emette onde sonore, captabili al feto, capaci di tradurre i desideri della mamma. Un figlio che farà tutto quello che dico! Infatti, durante i nove mesi, l’umano sentire del feto si assimilerà in tutto e per tutto a quello della genitrice femminile, di modo che, anche in seguito, il bimbo si sarà così ben adattato alla mamma da divenirne lo specchio emotivo. A questo punto però mi chiedo chi sia il padre. Mimmo, ad esempio, nella stessa situazione, non sarebbe stato così pronto di riflessi, non penso sia lui, eccetto forse, nel caso in cui, siano stati i geni materni ad avere la meglio. Francesco odia i legumi, non sarà neanche lui forse. Filippo è pigro, non l’ho mai visto correre. Mi sembra siano finiti, ma forse per conoscere meglio i miei amanti del mese di novembre tremila è d’obbligo sintonizzarmi su Gerardina la vicina! SDDZZsz. Applausi.

– Dunque Gerardina chi ha bussato alla mia porta durante la mia fase ovulatoria?

– Idraulici, agenti immobiliari, testimoni di Geova…

– Sì Gerardina hai ragione, sono stata fin troppo disponibile con tutti… ma… Giorgio era a lavoro…

Toc toc. – Fattorini, elettricisti, specialisti in manutenzione caldaia, postini, corrieri, venditori porta a porta, servizio a domicilio di cibo cinese, giapponese, thailandese, pizza.

-Avevo fame!

Driiin Driiin. – Tua suocera!

– Non ci sono.

Io e Davide (l’ho battezzato col sughetto dei fagioli) ci sediamo, con somma invidia degli altri, ancora in attesa dell’invitante pasto. Il bimbo si presenta sveglio, loquace e espressivo ai miei occhi. Puff! Davide è spuntato come una di quelle sorgenti che nascono dal nulla.Tra fagioli fumanti e discorsi fumosi, tra bollenti spiriti e caldi discorsi rabbiosi.

Davide è davvero perfetto. Davide è superiore agli altri, perché fa tutto quello che voglio.

5 anni dopo

Davide all’asilo ha il massimo dei voti.

14 anni dopo

Davide frequenta il liceo scientifico come me e Giorgio.

15 anni dopo

Davide come me non è bravo in matematica. Giorgio era bravo in matematica.

20 anni dopo

Davide con i proventi del “Guarda mamma come mi diverto 3000” apre una catena di fast food con pizza cino-nippo-thailandese. Giorgio ha qualche dubbio sulla sua paternità.

30 anni dopo

Davide si è innamorato. Si è sposato a Las Vegas e mi ha fatto conoscere sua moglie. Ho vomitato. Ho vomitato anche il “Guarda mamma come mi diverto 3000”, mi ha aiutato Giorgio a ricomporre i pezzi. Le batterie non c’erano. Non c’erano mai state.

31 anni dopo

La moglie di Davide ha brevettato l’aggeggio “Amore sei più buona della pasta e fagioli che piace tanto a mammà 3031”.

Ora vado a mettere due dita in gola a mio figlio.

Pasta e fagioliultima modifica: 2009-04-15T15:36:23+00:00da romaeuropawf
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5 pensieri su “Pasta e fagioli

  1. Raffaella, splendore, eccoci!
    Premetto che mi sono divertito un sacco. Gerardina la vicina è fantastica. Vedo che hai scelto di seguire una traccia “fumettosa”, con ZZZZZum e TAAAC e SDDSSZ che adesso si tengono insieme meglio. Apri dei siparietti che trovo godibili, con questo saltare, cambiare canale, accostare registri diversi ma tutti noti, familiari, evidenti. L’effetto è un bel caleidoscopio. Visivo, teatrale… se Franca Valeri fosse un aggettivo, descriverei così il racconto: francavaleri. Così tanto caleidoscopico che _quasi_ spiace leggere una chiusa simmetrica all’incipit. Ma ci va bene così.

  2. Mah..
    Io invece resto perplesso.
    Apprezzabile l’uso originale dell’ironia. Sembra in effetti un testo teatrale, o uno sketch di cabaret. (interessante l’aggettivazione data da si-culo, “francavaleri”, concordo). Ma per il resto non mi intriga. Oh, poi è sempre questione di gusti eh..
    Comunque meglio di altri, che invece mi hanno annoioato.

  3. Lo stile è simpatico, coinvolge. I personaggi macchiette che fanno ridere (perchè checchè se ne voglia dire secondo me fare scavo psicologico in 5000e rotti battute non sempre è la scelta migliore). La resa complessiva forse a volte è un pochino sciatta, cioè in certi momenti mancano di accuratezza i passaggi e le connessioni, ma d’altronde son pursempre solo 5000e rotti. Nel complesso mi piace abbastanza, non è fra i miei preferiti ma mi piace:-)ciauuuu

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