Life in a glass house

di Giorgio Nerone

Descrizione: Ritrarsi, analizzarsi. Lo facciamo sempre, ma quando il sé diventa prigione bisogna evadere, quando l’autoanalisi diventa masturbazione bisogna uscire. Occhi bene aperti, impregnarsi del mondo.
postato il 2009-04-14 15:55:32

Life in a glass houseultima modifica: 2009-04-15T12:43:00+00:00da romaeuropawf
Reposta per primo quest’articolo

68 pensieri su “Life in a glass house

  1. Caro Giugurta,

    il sangue freddo, ti assicuro, c’è voluto.
    E comunque:

    1) il corpo morbido e flaccido l’ho scelto appunto in quanto mio, e in quanto corpo qualunque, anche sgraziato.
    2)l’immaginario horror che proponi non è il nostro. Squartamenti e sangue se ne vedono copiosi altrove, spesso gratuitamente. Il mio è un atto sereno.

    Chi sei, Giugurta, che ti qualifichi come caro amico? Al varco comunque c’eri, visto che nemmeno mezz’ora dopo l’upload del video ti sei precipitato a scrivere…

  2. Caro Omo Giugurta,

    anche se fossi Matthew Barney quale diritto hai di criticare in maniera distruttiva il lavoro degli altri?

    Ti fà schifo, non ti piace fallo notare ai partecipanti, commenta, parla di reverse, parla di finto ma non presumere di sapere come và fatto questo o quello.

    Omo?

    Che senso ha esporre i propri pensieri se poi non sai nemmeno di cosa stai parlando?

    Rigurdo i Brandelli di carne, in stile splatter, Omo: ora hai un idea di base per trovare la via più veloce ed espressiva per la tua estinzione. Omo.

  3. ***

    questo è un messaggio a tutti i finalisti:

    è ricominciata la meravigliosa tattica di dare 1 a random! ovviamente mi pare scontato che i responsabili di questa pratica siano i finalisti, i quali, però, hanno la pretesa di definirsi ARTISTI.
    ebbene, questo accanimento è ridicolo. io invito tutti ad astenersi da simili bassezze e da recuperare un po’ di dignità.
    almeno noi cerchiamo di restare seri.

    giovanni schiavone
    oliodipietra
    http://www.myspace.com/officinaolocausti

    ***

  4. esiste una differenza che non è nemmeno molto sottile fra il videoclip, la videoarte e il cortometraggio. questo lavoro sta a metà strada tra il videoclip e il cortometraggio.
    la prima parte è esteticamente bella, decisamente. però non è nulla di nuovo. insomma già visto. la seconda parte non è male ma appunto è più da cortometraggio. le inquadrature son valide, ma ciò non è sufficiente. ritengo che in effetti la azione di rompere gli specchi risulti “finta”, artificiosa, perchè è vero che si coglie una certa paura nell’azione. come disse quel simpaticone di giugurta, si vede che hai avuto paura di sbucciarti il pisello.

    e ora veniamo al punto principale: il pisello.
    non è che facendo vedere un pene si è automaticamente PROVOCATORI, specie ora nel 2009. anzi, si rischia di risultare ridicoli. vanessa beecroft docet: donne colle fiche di fuori, tutto assolutamente vacuo. pazienza se vende le foto a 30.000 euro, di certo non vale il buco del culo d’un topo.

    pare evidente il tuo tentativo di essere provocatorio (le inquadrature sul pene sono state molte e molto lunghe), ma io credo che di provocazione qua non ci sia nulla.

    voglio dire questo: la bocciatura del tuo lavoro dipende dal fatto che lo presenti in un concorso di video-arte. se lo avessi presentato come cortometraggio, lo avrei promosso. le inquadrture sono quasi tutte molto belle e la fotografia è buona assai. ma il messaggio quale è? quale è? il messaggio di questa opera è logoro.

  5. caro si-luro,

    due precisazioni:

    1) Non volevo assolutamente essere provocatorio esponendo il mio pisello, tutt’altro. Non l’ho proprio considerato, anche peccando di ingenuità, visto che poi Dailymotion ha bloccato il video e per renderlo visibile lo abbiamo messo altrove, sperando che anche qui non ci censurino. Io rovescerei il tuo assunto dicendo che se nel 2009 un pene maschile deve ancora risultare provocatorio e indigesto, allora siamo messi male
    2)Tu mi sai spiegare che cos’è la videoarte? Perchè guarda, c’è un post di Bartolomeo Pietromarchi che cerca di spiegarla non per cosa è, ma per cosa NON è (soprattutto per cosa differisce dal cinema).
    Crediamo di aver riflettuto su un tema con mezzi estetici e non prettamente narrativi, punto.
    Perchè mettersi a guardia di confini così labili? Chris Cunningham, Jonze e Gondry non fanno (anche) videoarte? Videoarte è solo inquadratura fissa a e cambiamenti impercettibili e ultradilatati?
    Poi, Dio mio, perchè usi ancora la parola messaggio? Dov’è il Messaggio nell’uomo travolto dall’acqua di Bill Viola?
    Tutto quello che mi sentivo di aggiungere al video è nella descrizione in alto, stop.

  6. Un cortometraggio dai tratti sconvolgenti, in bilico tra lo splendore estetico di una fotografia, che definirei, magistrale ed un senso di disagio… ma dal carattere decisamente coinvolgete per la rapidità delle immagini, di un montaggio che stimola l’attesa ed aguzza la curiosità, rispondendo pienamente alle aspettative di uno spettatore che vive dal di dentro il desiderio sopito di andare via da cose che non gli appartengono, da una realtà che soffoca e non si fa rimpiangere, perché né l’essere umano (uomo/donna) né la vita stessa sono racchiusi in futili apparenze, in sguardi, espressioni, frasi ipocrite o cliché prestabiliti, che minano le fondamenta della propria libertà…. più che apparire si sceglie semplicemente di essere. In fondo al mondo non esiste niente di più gratificante che essere solo quello che si è…. senza omologarsi ad inutili standard, la cui parola d’ordine è… rinuncia!

  7. Un introduzione ben curata. Una buona fotografia, un ottimo ritmo nel montaggio. Insomma, un buon esercizio di stile che fa passar in secondo piano, un idea di fondo piuttosto banale. Purtroppo nella seconda parte, il tutto scema in una vera e propria caduta di stile, come se a girar e montar il video fossero state due persone completamente diverse. Una lodevole e una incapace.

  8. non capisco tutto il trambusto dietro a quest’opera che, sinceramente, mi pare onesta e sincera, ma certamente non degna di tutta questa attenzione. qua la gente reagisce come se avesse visto per la prima volta gli azionisti viennesi. il video è carino,ma è anche un po’ ingenuo e troppo letterale. è proprio questa descrittività che lo allontana dal regno della videoarte e ne fa invece un ottimo cortometraggio.

  9. Mi unisco a jj in questo caso. Nemmeno io capisco tutto questo clamore..sembra che la gente abbia scoperto la ruota. Guarda come gira…hmm…
    Io vedo un video realizzato bene ma profondamente sterile, nel concetto, e nelle sue interne ossessioni. Il nudo nella sua persistente ostentazione non è giustificato affatto a mio parere. Mi lascia quella sensazione di “oh, c’è un uomo nudo, allora dev’essere arte contemporanea” che troppo spesso ho visto nel pubblico più variegato girando per mostre o vedendo spettacoli di ogni genere etc. Se fosse stato vestito, piedi nudi, il concetto non concetto (mi dispiace ma non l’ho individuato) sarebbe stato il medesimo e l’estetica sarebbe forse stata migliore. Punti di vista eh, spero non critiche infeconde.
    Peccato.

  10. X Raul e JJ

    Le critiche sono assolutamente bene accette. Però perchè meravigliarsi, perchè parlare di clamore e trambusto?
    Io vedo un succedersi di pareri, buoni o cattivi. Non è questo il principio dei forum e dell’intero internet 2.0?
    Raul trova il video troppo letterale nell’esprimere il concetto, Cristiano non individua il concetto…due sacrosanti pareri opposti.
    Ricordate solo che, al di là del contesto, non necessariamente i visitatori mangiano pane e videoarte. La giuria di esperti verrà dopo e sarà determinante.

  11. Punti di vista… si.. finalmente… e anche condivisibili in buona parte !
    cmq se devo essere sincero stupisce anche me questo “clamore”, che poi clamore non è, come se fossero stati gli autori stessi del video a auto celebrarsi creatori di un capolavoro..
    Ma non è così.
    Di difetti ne ha, e credo che siano in gran parte già stati commentati.
    Come gli altri è un video in concorso, fatto di fretta, come tutti gli altri, con un idea che non è stata sviluppata a pieno e non così originale e rivoluzionaria, come tutti gli altri, ne più ne meno.
    cmq di punti a favore ce ne sono diversi… godibile, non noioso, buone le atmosfere, un audio non lasciato al caso, cosa che troppo spesso viene trascurata, e una fotografia degna.
    Insomma, fatto bene. Dovuto, credo, a impegno e conoscenze tecniche adeguate (ma non eccelse), che sono un punto di partenza imprescindibile, e non di arrivo, di chi non si improvvisa mestierante. Cosa che agli altri manca, quasi a tutti.
    Forse è per questo che riscuote successo e ci si sente quasi indispettiti e in diritto di considerarlo presuntuoso, quando non lo è affatto.

    per la nudità poi, mi stupisco che venga scambiata ancora come scelta provocatoria o ostentazione di videoarte. Un uomo nudo, o vestito che sia.. poteva indossare una maglietta gialla o marrone… che differenza fa? nel 2009 ci si aspetta che come dettaglio non venga neanche preso troppo in considerazione, o cmq non più di altri dettagli scenografici.
    e cmq, quando “nasci”, nasci nudo, e visto che in questo video, che sia originale o no, che piaccia o no, è evidente, c’è una sorta di nascita di mezzo, bhè, allora pare appropriato.

  12. Al di là di questa presunta provocazione estetica, che ai giorni nostri oltre a essere sorpassata diventerebbe un eufemismo, posso dire che il CONTENUTO rispecchia esattamente l’anticipata descrizione e il suo obiettivo.

    Trovo che non ci sia altro modo per parlare di questa masturbazione autoanalitica che hai ben descritto all’inizio. Il contenuto a me è arrivato subito, diretto, silenzioso e urlante. Urgente. Sarà perchè m’interessa l’argomento e apprezzo il coraggio di questa antifrase della banalità: poichè sono convinta che nessuno di coloro imbevuti di retorica estetica avrebbe avuto tale coraggio e diretta sincerità.

    Ad ogni modo ho visto una maturità rispetto al video passato. Ripeto, l’ho trovato più urgente, e penso che la qualità di un’opera si distingua da questo.

    Tecnicamente mi trovo anch’io d’accordo sul fatto che la prima parte sia di un impatto più forte, ma consapevole di quanto immagini di questo tipo, siano facilmente di pieno coinvolgimento. Sarà per il ritmo, sarà per il montaggio, sarà per questa rimembranza e, si vede, conoscenza teatrale.
    La seconda parte, che non ha avuto tanti riscontri positivi, trovo sia indubbiamente la più difficile. E in opposizione alla maggioranza, credo che il coraggio risieda proprio e maggiormente in questa parte.

    Bravo Giorgio…

  13. Un lavoro bello dal punto di vista estetico, con un sonoro che senza dubbio è tra i più lodevoli,in fine un montaggio coerente ed efficace.

    Il Messaggio, l’idea o come lo volete chiamare a mio avviso, esiste, tenendo bene a mente il tema infame dell’ “AUTORITRATTO”.

    Non capisco l’accanirsi di tanti, leggendo la cronologia dei commenti, secondo me rosicano una cifra !!!!!

    Dopo aver visto tutti quanti i video di questa fase finale, come fai a dire anche solo per principio, non dico per rispetto, ” fa proprio cacare” ?
    è solo un modo bieco per commentare, quando non si ha nulla da dire, e si rosica tanto.

    Bravi BlueCrew, in bocca al lupo !

  14. caro Giorgio, il tuo video mi è piaciuto molto, e soprattutto lo trovo coerente con l’immagine che ho di te (quella psichica eh…visto che non ti ho mai visto neanche in faccia!).
    Mi dispiace entrare nella masturbazione analitica che rifiuti, ma l’analisi della tua scrittura completerebbe a perfezione la descrizione che dai di te. Laura

  15. X liviniocunzani

    Il sottoscritto ha 33 anni, quindi forse è il caso di fare e non di giocare.

    Benissimo le critiche. Però il video dura 5 minuti, ha un certo ritmo, una certa dinamicità innegabile, se non del soggetto della macchina da presa. Se questo per te è pesantezza assoluta, normalmente cosa guardi?

  16. che dire è roba stravista , banale , oltremodo retorica e anche un po’ ridicola ,ma va a scotcharti l’ombelico XD…smetti di votarti da solo e trovati un’altra attività per riempirti la giornata.

    ‘ste votazioni sembrano il festival di san Remo a carte scoperte…ma che hai ingaggiato un call center di indiani?

  17. in realtà sto torchiando una famiglia di cinesi. Sono in 12 nel mio sottoscala, li faccio lavorare 18 ore di fila a pane, acqua, connessione internet e videocassette di sanremo da Nilla Pizzi a oggi. Ho promesso loro che se riescono a non farmi scendere sotto il 3 di media potranno fare una passeggiata.

  18. Non mi stancherò mai di dire che a mio avviso la fotografia merita molto, complimenti 🙂 Sono d’accordo col concetto che la videoarte non debba essere solo staticità e ripetizione; ci sono già troppe cose uguali in giro, ed il coraggio di fare qualcosa di diverso andrebbe premiato, o perlomeno non denigrato.
    Da persona comune che fruisce del prodotto mi sento anche di dire che il ritmo non è assolutamente noioso, anzi.

    Aggiungo questo e poi mi defilo: mi spiace tanto vedere che l’italiano medio e pur anche quello un po’ più colto non siano capaci di dare un giudizio sereno nei concorsi, nel bene o nel male che sia.

    In bocca al lupo e crepi.

  19. Non mi stancherò mai di dire che a mio avviso la fotografia merita molto, complimenti 🙂 Sono d’accordo col concetto che la videoarte non debba essere solo staticità e ripetizione; ci sono già troppe cose uguali in giro, ed il coraggio di fare qualcosa di diverso andrebbe premiato, o perlomeno non denigrato.Da persona comune che fruisce del prodotto mi sento anche di dire che il ritmo non è assolutamente noioso, anzi.
    Aggiungo questo e poi mi defilo: mi spiace tanto vedere che l’italiano medio e pur anche quello un po’ più colto non siano capaci di dare un giudizio sereno nei concorsi, nel bene o nel male che sia.
    In bocca al lupo e crepi.

  20. sai che figuraccia se perdi?

    tanto perdi! tanto perdi! faccia di velluto! tanto perdi! votare uno tutti gli altri concorrenti e aver scomodato tutti gli amichetti non ti sarà servito a niente!
    gne gne gne gne gne
    marameo marameo

  21. La qualità di questo lavoro rispetto al numero di voti e di commenti mi fanno sospettare che giorgio nerone sia il concorrente con più amici loggati..perchè ne ho visti di migliori ma se bastano le amicizie per partecipare e vincere ci farò un penierino per il prossimo anno..

  22. x asjs

    Mio Dio, ma quanti hanni hai?
    Come ho già scritto, la pratica degli uno dati a raffica non mi appartiene.

    x aturra
    Giorgio Nerone e gli altri componenti di Blue Crew, evidentemente, hanno amici che sono stati invitati a guardare e votare.
    Come tutti, nessuno escluso. I concorsi aperti al pubblico sul web funzionano TUTTI così.
    Però:
    1) Ti ricordo che i voti di questa fase sono del tutto relativi, ci sarà poi una giuria.
    2) Sono anche io del parere che ci siano almeno due video bellissimi in concorso, probabilmente più del nostro.

  23. se un po’ di competenze tecniche fossero degne di eccellenza e di far gridare al miracolo, allora tutti i professori di fisica dei nostri istituti sarebbero degli Einstein. il genio è ben altro.
    il tuo video è una didascalia che esprime letteralmente l’immagine/idea/concetto che è talmente banale da essere pari alla non esistenza. non c’è. come l’isola, che però aveva un tocco di poesia. qui nemmeno quello.

    figliuoli, dormite sonni tranquilli
    tutta questa bile e petulanza non giovano alla salute

    su su, poi il concorso finisce e potrete
    fare quella famosa passeggiata

    ciao,
    ah fuori c’è il sole 🙂

  24. Ma una volta…non erano le OPERE a dover parlare da sole? Gli artisti, se lo fossero, dovrebbero evitare di dare tutto questo peso alle parole dei fittizi e starsene bel belli ad attendere il giudizio finale.
    E come disse un Johnny Stecchino:
    “Siete dei gran chiacchieroooni”

    Forse perché le opere, questa in particolare,
    non hanno poi molto da dire eh?

  25. Capisco che le critiche se costruite al fine di migliorare l’opera siano di vitale importanza, ma leggendo i commenti precedenti sono rabbrividito…sai chi è che giudica? chi non riesce a vedere oltre il proprio naso, ad essere un minimo lungimirante. E’ facile puntare il dito e dire che un lavoro non è fatto bene, ma sono dell’opinione che i giudizi provengono più dall’invidia che da altro.
    Avere il coraggio di farsi vedere a crudo per esprimere un ideale, un valore o comunque un pensiero, non deve essere in alcun modo penalizzato o giudicato per questo, anzi, deve essere premiato per il coraggio e la fierezza (anche se io direi più franchezza e onestà).
    Ottimo lavoro e lo ripeto!
    Filippo K

  26. Scusata la domanda…ma nn vi vergognate a fare tutte ste polemiche, addirittura c’è chi si cambia l’indirizzo ip per lasciare commenti con profili diversi (abbastanza patologico direi)…vi consiglio a sto punto viste le necessità di rivolgervi a contenitori diversi, non sò tipo Amici e talk show simili..
    Per quanto riguarda il video, che in mezzo a questi discorsi da “casalinga” rischia di diventare marginale, …devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito non solo dalla tecnica ma sopratutto dalla grande inerpretazione.
    Grande Giorgio.

  27. Complimenti ai tuoi amici, perché devi averne molti, che ti vogliono bene e che hanno tempo da spendere… altrimenti non credo che il punteggio sarebbe arrivato a questi livelli. Detto questo, esprimo il mio sincero apprezzamento per il lavoro perché non mi piace “sparare” (criticamente, è ovvio) su chi si mette a fare, chi si impegna in qualcosa nella vita. Ma trovo il lavoro un po’ dilettantesco sia sul piano tecnico sia sul piano estetico. La metafora dell’usciamo dal bozzolo, ribelliamoci… c’è un mondo fuori… è un po’ da canzone di Mogol, autore che disprezzo abbastanza. Di questo video non mi piace niente e non mi dispiace niente. Trovo la tua interpretazione da filodrammatico, amatoriale. Lasciamo perdere il pezzo degli specchi rotti… ma che ti devo dire!? L’unica cosa che mi ha veramente dato fastidio è che hai scomodato i Radiohead per il titolo. E’ come se domani mi svegliassi facessi un video e poi… ma si, chiamiamolo “Volare”. Almeno il titolo te lo potevi inventare. Altrimenti lo chiamavi “Self portrait” e basta… almeno un po’ di umiltà!
    Comunque auguri per il tuo lavoro.

    p.s.
    ma quanti contatti avrai su facebook!?

  28. Antonio,

    Decidendo il titolo immaginavamo di attirarci le ire di qualcuno: a sorpresa sei stato l’unico. Che dirti? Ti ricordo che si tratta di un autoritratto, e la passione per i Radiohead è forse il maggior tratto in comune tra i membri di Blue Crew. Detto questo, credo che il titolo sia pertinente e che ci sia un tasso maggiore di “lavoro” dietro alla scelta di una citazione piuttosto che nello scegliere di chiamarlo semplicemente Self Portrait.

    Mogol funzionava perchè cantato e suonato da Battisti. Rispetto le tue opinioni ma non credo assolutamente che il video sia dilettantesco sul piano tecnico.

Lascia un commento