11.640 parsec

di Riccardo Vecchiarelli

Descrizione: L’autoritratto è nell’immagine, nel suono e nel testo. L’immagine prodotta dalla produzione delle mie gonadi; il suono prodotto dalla mia voce e dalle sue propaggini elettroniche; il testo prodotto da uno strato profondo della mia coscienza; Il corpo narrato decostruito e irrappresentabile; a rappresentarmi solo l’immagine della mia produzione primaria, di ciò che il mio interno produce ed espelle per riprodurmi. Il mio sperma come alieni corpi celesti.

Testo: Quando aprirò gli occhi l’unica cosa che potrò vedere sarà il buio delle mie palpebre chiuse come il ricordo dell’immagine di me riflessa nel fondo nero di una voragine e allora la pelle che un tempo ricopriva il mio corpo sarà sospesa sopra quella che credevo essere la mia testa nessun aria da respirare nessun bisogno di farlo il suono immobile dei miei muscoli contratti 12 ottave sopra i miei fluidi in decomposizione le vene trasparenti del mio membro eretto attraversate dal gelo di uno spazio indeterminato e le mie ossa ridotte in polvere satureranno il vuoto come un fumo tossico solo silenzio dove un tempo era la mia spina dorsale e un suono cupo nei miei intestini stretti attorno all’assenza delle mie caviglie e ogni cosa pensata si espanderà nello spazio come un gas inodore e la lingua come una pietra nella mia bocca immobile i miei tendini come corde tese in ogni direzione si estenderanno come elastici verso il nulla e i miei denti allineati fluttueranno come una corona sopra un groviglio di nervi annodati che si contrarranno fino a diventare una minuscola sfera dove prima era il mio lobo frontale e ogni ricordo dell’esistenza sarà chiuso nei miei polmoni che si dilateranno per esplodere senza fragore e un decimo della mia massa trasformato in radiazione sarà ormai a 11.640 parsec da quello che chiamerò ‘me’ la nuova forma di me decomposta e il mio cuore sospeso nel vuoto continuerà a emettere raggi x e raggi gamma e solo il mio sperma come collante tra me e l’eternità
postato il 2009-04-09 13:13:57


11640 parsec
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11.640 parsecultima modifica: 2009-04-10T12:57:00+00:00da romaeuropawf
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21 pensieri su “11.640 parsec

  1. questo lavoro è forse quello che mi ha intrigato di più. l’ho già riguardato più e più volte e più lo guardo più c’è qualcosa che mi sfugge. ma è forse proprio questa sospensione della visione cosciente che mi ha infilato queste immagini e questi suoni sotto pelle. diverso da tutto il resto, eppure coerente con il tuo video precedente, ha qualcosa di unico, di totalmente nuovo. intimista, drammatico, eppure sopra tutto, leggero. complimenti complimenti complimenti

  2. ***

    questo è un messaggio a tutti i finalisti:

    è ricominciata la meravigliosa tattica di dare 1 a random! ovviamente mi pare scontato che i responsabili di questa pratica siano i finalisti, i quali, però, hanno la pretesa di definirsi ARTISTI.
    ebbene, questo accanimento è ridicolo. io invito tutti ad astenersi da simili bassezze e da recuperare un po’ di dignità.

    giovanni schiavone
    oliodipietra
    http://www.myspace.com/officinaolocausti

  3. ma questa roba è un delirio! il testo è bellissimo! le immagini dello sperma sono estranianti e impressionanti…sembrano veramente immagini cosmiche…non riesco proprio a capire che tecniche hai usato. bravo!

  4. What a surprise to see you here! I logged into this site to vote for another friend and here we go: our path meets again! that’s crazy! I’m so glad to see you’re still doing videos as well. your work is gorgeous, as usual! we should do another exhib! I hope to meet you by chance in the most unexpected part of the world, as usual!!

    love,

    MC

  5. ognuno ha diritto a percepire la realtà a modo proprio.
    purtroppo in molti hanno anche bisogno di sfogare rabbia e frustrazioni e si prendono il diritto di farlo, infierendo in fin dei conti principalmente su se stessi.
    nella società in cui ci è capitato di crescere purtroppo i concetti di dignità e di rispetto stanno agonizzando assieme alla capacità di contemplare l’esistenza e di rimanerne meravigliati.

    La competizione è il perfetto microcosmo in cui analizzare il grado di dignità è di rispetto degli altri.

    Sono consapevole del fatto che i miei lavori possono eventualmente risultare estremamente noiosi, ognuno ha un diverso livello di coscienza e conseguentemente una diversa percezione delle cose.

    La forma che negli anni hanno assunto i miei lavori è la semplice conseguenza del mio percorso esistenziale e culturale. Non è certamente una strategia per ottenere voti in un concorso a premi. Se volessi fare captatio benevolentiae adotterei certamente una forma diversa. automaticamente però il mio lavoro smetterebbe di essere l’espressione di me per diventare prostituzione.

    In queste dinamiche alterate vanno facilmente perdute le ragioni di quello che si fa.

    per chi faccio quello che faccio?
    per me o per gli altri?

    è una domanda che in molti si dovrebbero porre, rispondendo onestamente almeno a se stessi. raramente ho visto in un contesto artistico tanta bassezza nello sbranarsi a vicenda.

    Chiedere dignità è forse troppo, mi augurerei quindi solo che ci fosse un po’ più di rispetto.

    rv

  6. E’ evidente una totale divisione di punti di vista.

    Il tuo batuffolo accogliente di dignità e rispetto in cui cerchi disperatamente il calore del benessere, non è sempre disegnato per accoglierti nel migliore dei modi.

    per chi fai quello che fai?

    Per me, potevi risparmiarti il requiem della Dignità in stile Bonito Oliva e dimostrare un istinto più flessibile.
    è stata l’espressione “una gran rottura di palle”, a urtarti? Ti chiedo scusa. Ma non ho mica detto che non mi piace, che non me la sono vista 4 volte e che poi alla fine non è niente male.

    Quello che è andato non è la dignità, ma la libertà.

  7. w4erc v hrt e ry jmb u wo1c z u5 btyv hwrc 245657bty vrgh tyb ty345yi7 v wrt5ybjt y erv h ybjmet v vjiylty e b ethb 57u g 3456y tbhj h etvhr t uk uyu 55u 76 y e ty56 g hr beyh68ik6i8 87o8l ,9p0 òoik ywqrd2 4t45t3ukweridp 2 pdi i’2yj t.

  8. devo dire che in questo concorso leggere i commenti è quasi più divertente che guardare i video! è vero che questo video è una noia, ma a difesa di rv99942 mi pare che abbia risposto con fin troppa educazione a un commento maleducato! non credo sia necessario essere bonito oliva per avere buon senso ed educazione. in bocca al lupo rv99942, mi auguro che la giuria non si addormenti guardando il tuo video 😛

  9. è un peccato constatare che i visitatori commentano in modo spesso volgare e offensivo, comunque in qualsiasi momento su segnalazione dell’autore possiamo cancellare questo tipo di commenti. Per cui non esitate a contattarci, o se preferite, continuate a rispondere alla violenza con l’intelligenza..

  10. inutilmente volgare. il fatto che sia sperma non ti rende ne artista, ne moderno ne provocatorio. se ti aspetti sconvolgimento, stupore o cose del genere.. se ti aspetti anche solo una reazione che si diversifichi dalla noia dell’indifferenza sappi che, solo in quest’ultimo caso, forse hai qualche effetto: su di me che ti scrivo offeso dalla tua immensa banalità.

  11. non vedo dove sia la volgarità, se non nell’eventuale pregiudizio di chi osserva.
    Incredibilmente, ogni essere vivente è geneticamente diverso da qualsiasi altro.
    non ho l’arroganza di aspettarmi reazioni predeterminate per il semplice fatto che sono cosciente che ogni cervello percepisce la realtà e la elabora in maniera differente.
    di conseguenza non sono ossessionato dalle aspettative e dal giudizio degli altri.
    mi può dispiacere essere attaccato con superficialità da qualcuno che non conosce nè me nè il mio lavoro, ma finisce là.
    ci sono cose ben più importanti nella vita per cui offendersi e indignarsi, caro natale.

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